Sabato 18 Novembre 2017
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UN DOCUMENTO DEL CARTELLO

Le Associazioni: Confcommercio Sicilia - CNA Sicilia - Confindustria Sicilia - Confesercenti Sicilia Confartigianato Sicilia - CIA Sicilia - Confagricoltura Sicilia - Confapi Sicilia - Casartigiani Sicilia - Claai Sicilia - Confcooperative Sicilia - Legacoop Sicilia - Unicoop Sicilia - Agci Sicilia - Cgil Sicilia - Cisl Sicilia - Uil Sicilia intervengono sulla crisi Regionale. Con la manifestazione del 1 marzo le associazioni siciliane delle imprese e del lavoro avevano sollecitato il Governo Regionale e Nazionale ad un rapido cambio di passo e di direzione allo scopo di evitare la deriva verso la quale la Sicilia stava chiaramente dirigendosi. L`appello è rimasto inascoltato. Anche in questi giorni prevalgono giochi, tatticismi e sterili contrapposizioni che non giovano ai siciliani ed al Paese. Occorre affrontare al contrario subito,per salvare la Sicilia dalla deriva greca,le tre questioni poste dalla manifestazione: -piano straordinario per il lavoro -credito a famiglie ed imprese -sostegno all'occupazione produttiva nelle imprese usando a tal fine i fondi europei unica risorsa disponibile.

19/07/2012

Confcommercio Sicilia - CNA Sicilia - Confindustria Sicilia - Confesercenti Sicilia Confartigianato Sicilia - CIA Sicilia - Confagricoltura Sicilia - Confapi Sicilia - Casartigiani Sicilia - Claai Sicilia - Confcooperative Sicilia - Legacoop Sicilia - Unicoop Sicilia - Agci Sicilia - Cgil Sicilia - Cisl Sicilia - Uil Sicilia intervengono sulla crisi Regionale. Con la manifestazione del 1 marzo le associazioni siciliane delle imprese e del lavoro avevano sollecitato il Governo Regionale e Nazionale ad un rapido cambio di passo e di direzione allo scopo di evitare la deriva verso la quale la Sicilia stava chiaramente dirigendosi. L`appello è rimasto inascoltato. Anche in questi giorni prevalgono giochi, tatticismi e sterili contrapposizioni che non giovano ai siciliani ed al Paese. Occorre affrontare al contrario subito,per salvare la Sicilia dalla deriva greca,le tre questioni poste dalla manifestazione: -piano straordinario per il lavoro -credito a famiglie ed imprese -sostegno all'occupazione produttiva nelle imprese usando a tal fine i fondi europei unica risorsa disponibile. Per questo la rimodulazione delle misure, e lo snellimento delle procedure burocratiche farraginose, non deve avvenire nelle stanze chiuse degli assessorati, ma le scelte vanno discusse e condivise da tutte le forze sociali e dalle classi dirigenti della regione, cui compete assumersi le proprie responsabilità. Di fronte alla drammatica situazione economica e sociale della Sicilia, non può essere consentito a nessuno di proseguire con i metodi finora seguiti che stanno di fatto portando al disimpegno delle risorse ed alla loro restituzione a Bruxelles. Il Governo Nazionale, nell'ambito delle proprie competenze, individui percorsi ed interventi che aiutino la risoluzione dei problemi, a partire dall'accelerazione della spesa comunitaria, rendendo possibile anche in Sicilia l'uso di queste risorse per il credito e gli investimenti produttivi e strategici come d'altronde gia' e' consentito ad altre regioni del Mezzogiorno.

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