Sabato 18 Novembre 2017
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Intervista al Direttore di Confcommercio Sicilia al notiziario di Tgs Ditelo a Rgs edizione del 6 febbraio

Intervista al Direttore di Confcommercio Sicilia al notiziario di Tgs Ditelo a Rgs edizione del 6 febbraio “SERVIZI E TURISMO ECCO IL POSTO CHE C' E`”

09/02/2015

 «SERVIZI E TURISMO ECCO IL POSTO CHE C' E`»

Quale città siciliana cerca maggiormente questi profili da lei citati?

«Nel settore turismo, una delle zone che sta crescendo rapidamente è Ragusa. Una città che offre molto in quest' ambito ma non solo perché è dotata di grandi infrastrutture turistiche e strutture ricettive. Si ricercano animatori di villaggi. Ma anche in questo caso è fondamentale la conoscenza delle lingue straniere. Il mercato ha bisogno di gente che ha, quelle che noi chiamiamo, competenze tecniche professionali. C' è la necessità di trovare persone in grado di saper svolgere i mestieri. Mestieri in cui le precondizioni devono essere quelle di aver appreso durante la fase dell' istruzione, gli elementi che aiutano l' inserimento nel mondo del lavoro».

 

Quindi secondo lei, oggi ai giovani viene a mancare una specializzazione?

«Dunque, ci troviamo davanti a un sistema formativo che dà competenze generiche, cioè tutti sanno fare tutto ma in realtà nessuno sa fare nulla. L' offerta formativa e l' istruzione non sempre sono legate alle esigenze del mercato del lavoro. In passato ci sono stati dei t e n t a t i v i , d e l l e r i c e r c h e b a s a t e s u l l a conciliazione, addirittura sono stati spesi dei soldi da parte della Regione ma non sono state coinvolte le associazioni di categoria e le imprese. E questo lo dico con un po' di polemica nei confronti del governo regionale. Alcuni programmi didattici, credo che debbano essere rivisti per preparare e inserire poi i ragazzi nel mondo del lavoro. La domanda a cui mi piacerebbe ricevere risposta è: la scuola deve formare buoni cittadini oppure futuri lavoratori?».

In passato a Ditelo a Rgs, aveva sottolineato la lentezza della Regione nello svolgimento di

Garanzia Giovani, è cambiato l' atteggiamento, secondo lei?

«La convenzione che abbiamo avviato con Garanzia Giovani, in quanto partner del progetto, è nazionale poiché il piano europeo è rivolto a tutta l' Italia. Noi, sottolineiamo che la Regione stranamente non ha iniziato ancora un percorso di formazione con forze imprenditoriali e sociali. Come Confcommercio, di questa situazione ci siamo lamentati anche in commissione parlamentare».

 

E che intenzioni avete adesso: aspettate o continuerete a fare delle pressioni?

«Ovviamente continueremo a fare delle pressioni poiché, crediamo ci sia una dicotomia tra istruzione, formazione e il piano, Garanzia Giovani. Quello della formazione, come tutti sanno, è un sistema che è stato smontato anche dalle sentenze del Tar e quindi, va riposizionata l' offerta formativa. Ma non solo anche le scuole necessitano di questo riposizionamento. Gli istituti infatti, sono diventati molto importanti poiché hanno preso le sembianze di "nuovi" uffici di collocamento».

Garanzia Giovani, quindi, secondo lei potrebbe funzionare molto meglio. Ci spieghi come

potrebbe migliorare o cosa avreste fatto voi di Confcommercio?

«Non dimentichiamo che Garanzia Giovani ha comunque lo scopo di dare una risposta a chi è disoccupato e ha finito il proprio percorso di formazione e istruzione. Però, dovrebbe far incontrare al meglio le competenze che questi ragazzi esprimono iscrivendosi al portale sul sito, www.garanziagiovani.gov.it, con le aziende che cercano proprio quelle caratteristiche espresse dal candidato. Noi con i tirocini intendiamo svolgere una fase di preselezione e poi passare, diciamo alla parte più legata a Garanzia Giovani che riguarda l' occupazione».

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