DA CONFCOMMERCIO SICILIA UN SECCO NO AL BILANCIO REGIONALE

Confcommercio Sicilia esprime profondo disagio per i contenuti del bilancio regionale presentato in questi giorni. Se da una parte ci rendiamo conto delle difficolta' che l'assessore Bianchi ha dovuto affrontare e se gli diamo ancora una volta atto della correttezza e trasparenza che hanno caratterizzato il suo operato, di contro non possiamo dimenticare ne' i contenuti del citato bilancio ne', tantomeno, la mancanza di confronto con le parti sociali da parte del Governo regionale, in una fase tanto drammatica come quello che stiamo vivendo! La Confcommercio non puo' accettare che si parli di sviluppo, senza parlare di imprese, non puo' accettare che alle insostenibili, ormai, spese per il personale si aggiunga come unica iniziativa di spesa, quella per salvaguardare, senza un piano di rientro: i posti dei forestali, dei formatori, dei vari precari, oltre al salvataggio ancorche' ridotto della famigerata tabella H.

18/04/2013

Confcommercio Sicilia esprime profondo disagio per i contenuti del bilancio regionale presentato in questi giorni. Se da una parte ci rendiamo conto delle difficolta' che l'assessore Bianchi ha dovuto affrontare e se gli diamo ancora una volta atto della correttezza e trasparenza che hanno caratterizzato il suo operato, di contro non possiamo dimenticare ne' i contenuti del citato bilancio ne', tantomeno, la mancanza di confronto con le parti sociali da parte del Governo regionale, in una fase tanto drammatica come quello che stiamo vivendo! La Confcommercio non puo' accettare che si parli di sviluppo, senza parlare di imprese, non puo' accettare che alle insostenibili, ormai, spese per il personale si aggiunga come unica iniziativa di spesa, quella per salvaguardare, senza un piano di rientro: i posti dei forestali, dei formatori, dei vari precari, oltre al salvataggio ancorche' ridotto della famigerata tabella H. Qualcuno non ha, evidentemente, compreso che non potra' esserci alcuno sviluppo, se non ci saranno piu' le imprese, qualcuno dimentica che esiste un diffuso ed efficiente sistema confidi a cui non e' pensabile di tagliare fondi, per altro gia' risibili, qualcuno non ha capito che esiste un patrimonio di piccole e medie imprese del commercio e dei servizi che attende da anni una legge organica di intervento sul modello Liguria, per non fare che un esempio! Bisogna infine trovare risorse per Turismo,Innovazione, Infrastrutture e investimenti in edilizia e piu' specificatamente nel settore del recupero e della messa in sicurezza sismica degli edifici! Questi gli interventi che Confcommercio chiede con forza, per creare quell'effetto moltiplicatore che solo puo' garantire la ripresa dei consumi, necessaria per far ripartire un' economia ormai asfittica, ma anche, o meglio sarebbe dire soprattutto , per far si che la cultura dei posti di lavoro " veri ", finalmente, sostituisca quella dei posti di lavoro " per legge "! Il tempo e' scaduto, cerchiamo di comprenderlo tutti, la politica in primo luogo!

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