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title: "MARCIA PER LAVORO PRODUTTIVO – MANIFESTAZIONE UNITARIA 1° MARZO"
url: "https://confcommerciosicilia.it/confcommercio-scilia-marcia-per-il-lavoro-produttivo-manifestazione-1-marzo-julo-cosentino/"
type: "post"
published: "2012-03-01T00:00:00+00:00"
modified: "2012-03-01T00:00:00+00:00"
author: "Confcommercio Sicilia"
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Sindacati e imprese insieme in piazza a Palermo per la ‘Marcia per il lavoro e lo sviluppo’. Oltre 10 mila persone stanno sfilando per le vie del centro con tantissime bandiere. Il suono dei tamburi sta scandendo la marcia del lungo corteo, partito da Piazza Croci e diretto a Piazza Massimo, dove sarà data voce alle testimonianze della crisi.
 “Non è una manifestazione contro qualcuno ma della Sicilia produttiva che è stanca della Sicilia parassitaria. Alla politica chiediamo un segnale di discontinuità rispetto al passato, il governo deve scegliere politiche di crescita e sviluppo, altrimenti la prospettiva sarà molto dura. In questa fase la crisi morde la Sicilia più del resto del Paese e il gap infrastrutturale si è ormai incancrenito”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, presente alla manifestazione organizzata per la prima volta insieme a Palermo da 17 sigle regionali, sindacali e dell’imprenditoria.
 Con la “Marcia per il lavoro produttivo” Cisl, Cgil, Uil, Ugl, Confindustria, Confcommercio, Cna, Confesercenti, Confartigianato, Cia, Confagricoltura, Confapi, Casartigiani, Claai, Confcooperative, Legacoop e Unicoop, chiedono alla politica nazionale un piano straordinario per il rilancio dell’economia e la realizzazione di infrastrutture.
 Al corteo, partito da piazza Croci, hanno aderito anche decine associazioni antiracket, di studenti e del mondo del lavoro, la Caritas e varie diocesi siciliane. “Oggi la Sicilia -ha detto il segretario regionale della Cgil Mariella Maggio- sta soffrendo la crisi, siamo qui per rivendicare lavoro sviluppo e occupazione. Chiediamo al governo nazionale che si attivi per colmare il divario infrastrutturale tra Nord e Sud e al governo regionale un’accelerazione sulla spesa dei fondi comunitari per avviare un percorso di sviluppo”.
